PROFESSIONALITÀ ED
ESPERIENZA

UNA SCUOLA, UN RIFERIMENTO
Internazionale

Prof. Mario Igor Rossello

La chirurgia della mano è una specialità che nasce per rispondere alle patologie traumatiche e degenerative che affliggono uno dei distretti anatomici più complessi del corpo umano.

Il crescente sviluppo delle conoscenze anatomo-funzionali, biologiche e biomeccaniche dell’organo-mano ha evidenziato nel corso degli anni l’esigenza di figure professionali interamente dedicate allo studio e al trattamento delle numerosissime patologie che affliggono l’organo che più di ogni altro permette all’uomo di esprimere le proprie capacità creative.

Con le mani ognuno di noi costruisce il proprio mondo, dal gesto quotidiano più semplice alle attività più complicate e sofisticate, ma solo quando i meravigliosi meccanismi che ci permettono quasi inconsapevolmente di tradurre nel mondo che ci circonda le attività ideate dal nostro pensiero si spezzano, ci rendiamo conto di quanto sia necessaria la mano per la nostra vita.

Dopo un lungo percorso oggi la Chirurgia della mano possiede una propria identità, Scuole affermate, specialisti che ad essa si dedicano a tempo pieno: una realtà che oggi permette di porre rimedio a lesioni fino a poco tempo fa considerate irreparabili; in questo panorama la Scuola savonese di Chirurgia della mano, fondata da Renzo Mantero più di trent’anni or sono, continua oggi ad essere un punto di riferimento nazionale ed internazionale sia per ogni tipo di patologia, Congenita, Traumatica o Degenerativa.

 


 

F1: RITORNO KUBICA; LA GIOIA DEL MEDICO CHE OPERÓ IL POLACCO

L'intervento a Savona dopo incidente rally Andora otto anni fa.


GENOVA, 22 NOV - Robert Kubica torna ufficialmente in Formula 1 a otto anni dall'ultima volta, nel 2010. Un ritorno reso possibile dagli interventi del professor Mario Igor Rossello, primario di chirurgia della mano all'ospedale di Savona.

All'emittente televisiva Telenord lo specialista ha confermato che dopo l'incidente al Rally Ronde di Andora avvenuto 8 anni fa Kubica "aveva la spalla e tutta la parte destra del corpo compromessa nel corso del trauma. Sento la gioia e la responsabilita' di avere eseguito l'intervento di recupero e ricostruzione dell'arto amputato a seguito dell'incidente di otto anni fa.

Non avrebbe mai potuto pensare di prendere in mano il volante di una Formula 1 se non avesse avuto la piena funzionalita' dell'arto. Dopo la vittoria nel mondiale rally aveva gia' dimostrato quanto l'arto fosse efficiente per poter guidare una macchina in condizioni probabilmente anche piu' difficili e complesse rispetto a un'auto in pista".

Rossello e' stato il primo a sapere che Kubica sarebbe tornato in Formula 1: "Non l'ho visto piangere, ma era molto emozionato". (ANSA). CH 22-NOV-18 18:48

 

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